ANTIDEPRESSIVI A BAMBINI ED ADOLESCENTI

antidepressivi bambini

E’ stata emanata recentemente una comunicazione dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) che richiama l’attenzione dei medici prescrittori circa l’utilizzo dei medicinali antidepressivi ed in particolare sulla pericolosità in bambini ed adolescenti.

Viene lì ricordato che nelle informazioni relative a questi medicinali (Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e Foglio Illustrativo) è stato segnalato che la paroxetina non deve essere usata per il trattamento di bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età per mancanza di significativi dati di efficacia a fronte di un aumentato rischio di comportamento suicidario e atteggiamento ostile.

Per vedere l’informativa completa clicca qui.

GIORGIO NARDONE A VICENZA: STAY TUNED!

“L’anoressia giovanile: conoscerla e curarla”

GIORGIO NARDONE A VICENZA

Domenica 21 gennaio 2018 potrai incontrare il prof. Giorgio Nardone (psicologo e psicoterapeuta), allievo di Paul Watzlawick, con il quale ha fondato il Centro di Terapia Strategica di Arezzo, e colui che è considerato oggi la figura di maggior spicco della tradizione della scuola di Palo Alto.

La conferenza sarà completamente gratuita e non richiede prenotazioni, ma se vuoi puoi farci sapere che verrai aderendo all’evento in fb –> EVENTO

La serata vedrà la collaborazione del Centro di Terapia Strategica e degli Psicoterapeuti Ufficiali di Vicenza e provincia (dr.ssa Naomi Faccio, dr.ssa Rosella Fossato, dr.ssa Anna Galiazzo, dr. Marco Pagliaidr.ssa Margherita Rizzotto, dr.ssa Dolfina Sanson, dr.ssa Gloria Vangelista).

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Patrocinio concesso dal Ordine degli Psicologi Regione Veneto.

Per il ciclo itinerante di conferenze dedicato alle ultime evoluzioni del modello terapeutico avanzato per i disturbi alimentari, a GENNAIO arriverà a Vicenza il prof. GIORGIO NARDONE. Nella stupenda sala “G. Lazzati” del Palazzo delle Opere Sociali in piazza Duomo alle ore 19.00 di domenica 21 gennaio 2018 si parlerà di ANORESSIA GIOVANILE.

Un tema, questo, tanto noto, quanto difficilmente trattabile e ritenuto uno dei disturbi più minacciosi per la persona che ne soffre e per la salute della famiglia che, spesso impotente e senza armi, tenta di combattere un nemico che fiacca corpo, mente e sensazioni. Nel corso della serata, scopriremo non solo come funziona il disturbo e come una persona possa arrivare a consumarsi fino a quasi scomparire, ma soprattutto come sia possibile vincere una vera e propria lotta per la vita.
Sarà anche l’occasione per poter ascoltare ed incontrare il diretto allievo ed erede di Paul Watzlawick, con il quale ha fondato il Centro di Terapia Strategica di Arezzo (ove svolge la sua attività di Psicoterapeuta e coach) e colui che è considerato oggi la figura di maggior spicco della tradizione della scuola di Palo Alto.


L’incontro sarà completamente gratuito e non richiede prenotazioni, ma se vuoi puoi farci sapere che verrai aderendo all’evento in fb.

La serata vedrà la collaborazione del Centro di Terapia Strategica e degli Psicoterapeuti Ufficiali di Vicenza e provincia (dr.ssa Naomi Faccio, dr.ssa Rosella Fossato, dr.ssa Anna Galiazzo, dr. Marco Pagliaidr.ssa Margherita Rizzotto, dr.ssa Dolfina Sanson, dr.ssa Gloria Vangelista).

Per informazioni puoi contattarci tramite la pagina fb (EVENTO), tramite il recapito telefonico o scrivere a info@centroditerapiastrategica.com.

MIA FIGLIA DI 4 ANNI NON VUOLE MANGIARE, COSA FACCIO?

Questo è uno dei problemi più frequenti nei bambini, che innesca spesso nei genitori i più curiosi stratagemmi e tentativi di risoluzione. Spesse volte abbiamo sentito dire: “Se un bambino mangia significa che sta bene”. Da ciò ne discende naturalmente che. Il timore che se non mangia possa questo essere sintomo di un grave disagio è all’origine di un braccio di ferro tra adulti e bambini sull’alimentazione, nel tentativo di farlo tornare a mangiare. I genitori sono particolarmente sensibili a questo aspetto del comportamento infantile e i bambini imparano molto presto che meno mangiano più ottengono. La tentata soluzione genitoriali più comune che ho osservato consiste nel preparargli tutti i cibi considerati più appetibili nel vano tentativo di persuaderli a mangiare. I genitori spesso si ritroveranno a seguirli per casa pregandoli di assaggiare qualcosa, promettendo premi o talvolta comminando punizioni. Si assisterà spesso a vere e proprie competizioni familiari tra nonni, genitori, zii, ecc. per decretare chi riuscirà a farli mangiare ma con scarsi risultati.

Questo comportamento non conduce a soluzione e nemmeno se reiterato potrà essere utile: continuando a fare quello che abbiamo sempre fatto otterremo quello che abbiamo sempre ottenuto. Ne discende che la prima cosa che un genitore strategico dovrà fare sarà smettere di chiedere al figlio di mangiare. Dovrà quindi bloccare la disfunzionale dinamica interattiva genitori-figlio facendo sì che il bambino possa riappropriarsi della naturale funzione dell’alimentazione solo come nutrimento per il funzionamento del corpo.
Uno stratagemma che ho recentemente proposto a due genitori, dopo aver escluso problematiche di ordine medico è consistito nell’invitarli ad evitare di chiedere di mangiare al proprio figlio attraverso una piccola prescrizione. Avevo dato loro il compito di preparare la cena con le pietanze gradite al figlio e con l’indicazione, dopo aver riempito i piatti di tutti, di lasciare vuoto quello del figlio, e quindi di iniziare a mangiare. Nel momento in cui il bambino avesse chiesto del cibo, con molta calma e scusandosi per essersi dimenticati di servirlo, avrebbero dovuto versargliene una piccola porzione e sarebbero dovuti tornare a mangiare. Qualora avesse rifiutato il cibo gli avrebbero dovuto dire che poteva mangiarlo ma solo se gli va. Se si fosse alzato da tavola avrebbero dovuto evitare di seguirlo e togliere il piatto non consumato a fine pasto. Se avesse chiesto cibi diversi da mangiare avrebbero dovuto rispondergli che non ne avevano. Terminato il pasto, qualora non avesse trovato più le cose che aveva lasciato, avrebbero potuto dirgli che pensavano non le volesse più. Al di fuori dei pasti non avrebbero dovuto assecondare eventuali richieste rimandando tutto al pasto successivo.


Questa nuova modalità ha consentito loro di interrompere le vecchie usuali soluzioni instaurando una nuova modalità di interazione genitori-figlio, che li ha portati presto a riacquisire il controllo sulle modalità relazionali legate all’alimentazione. I genitori hanno potuto così intervenire direttamente sul problema superando la difficoltà di bloccare le vecchie modalità poiché impegnati nella nuova strategia. “Cambiare per crescerli” ha consentito ai genitori di aiutare i figli, partendo da ciò che madri e padri possono cambiare nel proprio atteggiamento e comportamento, evitando di rimanere affezionati a ciò che in passato ha funzionato anche quando questo oggi non è più efficace. Spostare l’attenzione da ciò che il figlio fa a ciò che i genitori possono fare di diverso consente di aprire a possibilità nuove. Il figlio, dal canto suo, sorpreso dalle diverse modalità genitoriali ha iniziato subito a chiedere di mangiare dichiarando poi alla madre di provare piacere a finire tutto.

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SUPERVISIONI CLINICHE ex allievi

Se hai terminato uno dei percorsi clinici del Centro di Terapia Strategica e vuoi continuare a formarti con il CTS ecco le GIORNATE DI SUPERVISIONE ALLA PSICOTERAPIA! Queste giornate nascono con l’obiettivo di garantire agli ex allievi dell’Istituto un costante affiancamento nella gestione degli aspetti relativi alla tecnica, alla comunicazione, alla relazione terapeutica ed al processo di cambiamento. Una supervisione mensile nella regione di appartenenza realizzata da parte di uno dei didatti/supervisori senior del Centro di terapia strategica selezionati direttamente dal prof. Giorgio Nardone.
Gli incontri, organizzati in sessioni di gruppo, garantiscono non solo una guida sugli interventi ma anche l’occasione per un interscambio di esperienze.

Per maggiori informazioni scrivimi in privato.

Per informazioni e/o adesioni puoi mandare una mail a info@centroditerapiastrategica comunicando il nome del Supervisore che hai scelto ed iniziare il tuo anno di supervisione clinica: sarai sempre aggiornato sulle tecniche più evolute della terapia breve strategica Modello Giorgio Nardone.

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www.marcopagliai.com

http://www.centroditerapiastrategica.com/percorsi-formativi/supervisioni-cliniche/

 

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TENTATE SOLUZIONI

“Si racconta di un mulo che stava attraversando con il suo carico di legna l’usuale viottolo giornaliero dalla fattoria a valle fino alla baita, in montagna, quando trovò la strada sbarrata da un grosso tronco che era caduto nella notte e che ostruiva il passaggio. Il mulo, dopo un primo momento di smarrimento, cominciò a spingere con la testa il grosso tronco senza però riuscire a spostarlo di un solo centimetro. Decise allora di intensificare il suo tentativo prendendo la rincorsa e dando delle forti capocciate al tronco per cercare di spostarlo. Capocciate che diventarono sempre più violente con il ripetersi dei tentativi. Ciò condusse il mulo a morire della rigidità e cocciutaggine”. ( Nardone,1995)

Le tentate soluzioni sono le reazioni e i comportamenti messi in atto dalle persone per affrontare le difficoltà nel rapporto con se stessi, con gli altri e con il mondo; reazioni e comportamenti che spesso complicano piuttosto che risolvere e che finiscono per irrigidirsi in ridondanti modelli disfunzionali di interazione con la realtà. Il tentativo di soluzione è la reazione che il soggetto crede migliore per una determinata situazione, perché ha già funzionato in passato in situazioni simili o perché spontanea. Se tale strategia funziona, il problema in breve tempo si estinguerà; se tale strategia non funziona allora chiaramente il problema continuerà a persistere. Purtoppo chi vive tale sofferenza sarà portato ad intensificare e a ripetere i suoi tentativi come il mulo della storia, ma più questi verranno reiterati, più le difficoltà iniziali appariranno irrisolvibili o si complicheranno, fino a far sì che tali tentativi divengano parte strutturante del problema. Gli sforzi compiuti, le “tentate soluzioni” verso il cambiamento andranno a costruire un circolo vizioso che non solo manterrà la situazione problematica la addirittura la alimenterà facendola peggiorare.

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A livello pratico, per esempio chi sperimenta la sensazione di paura nei luoghi aperti può cominciare ad evitare delle situazioni o ancora a chiedere sostegno sociale da parte di amici, parenti o del coniuge sentendo di non poter fare a meno di tale tipo di aiuto. In realtà, però, evitare e chiedere aiuto funzionano come “tentate soluzioni” che non risolvono il problema ma invece lo fanno persistere alimentando le paure e tenendo il soggetto imprigionato nella sua convinzione di non potercela fare da solo.

Scopo dell’intervento terapeutico sarà quello di produrre il cambiamento, attraverso la rottura del circolo vizioso costituito dalle tentate soluzioni che mantengono ed alimentano il problema nel qui ed ora. Tale rottura sarà data dall’utilizzo di tecniche costruite con procedure rigorose sul problema, producendo uno sblocco dalla situazione di difficoltà già dalle prime sedute di terapia conducendolo rapidamente alla soluzione del problema ed alla scoperta di risorse personali fino ad allora sconosciute.

Dall’Arte alla Tecnologia del Cambiamento

Psicopatologia Interazionale Strategica:

una classificazione operativa per trattamenti realmente efficaci

& patologie manageriali e Disfunzioni dei sistemi organizzativi

 

10-11-12-13-14  NOVEMBRE  2010

Palamontepaschi, CHIANCIANO TERME (SI)


 

1° Convegno Mondiale “Dall’Arte alla Tecnologia del Cambiamento”. Principale attività del B.S.S.T. WORLD NETWORK per la presentazione delle evoluzioni di Modelli di intervento, di ricerche approfondite nel campo specifico della Psicoterapia e della Comunicazione.

Questo appuntamento globale nasce grazie all’eccezionale successo delle sue 3 precedenti edizioni organizzate dal 2003 al 2007 per l’allora Network Europeo di Terapia Breve Strategica & Sistemica alle quali hanno partecipato più di 3000 persone, (Medici, Psicologi, Imprenditori e Manager) provenienti non solo dall’Europa, ma da 36 differenti paesi, diventando così IL PIU’ IMPORTANTE APPUNTAMENTO per la comunità della moderna Psicologia, del Problem Solving e della Comunicazione Strategica.

A 50 anni dalle prime formulazioni di Terapia Breve Strategica e Sistemica, una delle evoluzioni più importanti e necessarie è quella relativa al superamento della tradizionale posizione epistemologica, che per opporsi ai paradigmi dominanti rifiutava qualunque classificazione diagnostica; sebbene tutti i grandi maestri abbiano utilizzato nel loro lavoro concreti principi euristici: ovvero, nei confronti di problemi dello stesso tipo hanno utilizzato le medesime tipologie di soluzione, adattandole costantemente alle differenze individuali e contestuali.

Negli ultimi 20 anni, infatti, lo studio sistematico e l’esperienza empirico-sperimentale per la messa a punto di soluzioni efficaci ed efficienti rivolte alle forme più ricorrenti di patologie psicologiche e comportamentali, ha condotto ad avere una vera e propria mappatura di strategie terapeutiche che calzano alle specifiche forme di disturbo. Tale classificazione strategica, che si differenzia nettamente da qualunque nosografia psichiatrica in quanto conoscenza operativa e non solo descrittiva, permette di passare da una conoscenza artistica ad una tecnologica. Tutto ciò permette di avere a disposizione precisi criteri di soluzioni per i problemi presentati.

In altri termini, abbiamo conosciuto come i problemi persistono grazie alle tentate soluzioni in atto, dandoci la possibilità di avere strumenti terapeutici costruiti ad hoc per le differenti forme di patologia, i quali comunque, a differenza della rigida manualistica comportamentale, andranno originalmente adattati ad ogni singolo caso e alla sua irripetibilità. Il tutto in modo tale, da disporre di mappe che non sono il territorio, ma che guidano ad attraversarlo ed esplorarlo.

Questo rappresenta un vero e proprio passaggio dall’arte alla tecnologia del cambiamento terapeutico.

5 INTENSE GIORNATE PER PUNTUALIZZARE LE SPECIFICHE FORME DI PERSISTENZA DEI PROBLEMI E LE LORO SOLUZIONI

Nei primi quattro giorni saranno presentate le più importanti evoluzioni in ambito clinico.
Il 5 ° giorno sarà invece dedicato alle

PATOLOGIE MANAGERIALI e DISFUNZIONI DEI SISTEMI ORGANIZZATIVI

In questa sessione esperti del settore, top manager, consulenti, coach e terapeuti presenteranno la loro esperienza nella applicazione al contesto aziendale e organizzativo del Modello di Comunicazione e Problem Solving Strategico. In maniera tale da evidenziare, come per la parte clinica, le soluzioni efficaci che hanno condotto alla conoscenza rigorosa dei problemi risolti, facendo passare anche in questo caso l’intervento orientato al cambiamento strategico, da una fase prettamente artistica ad una puramente tecnologia.

Come nelle precedenti edizioni il congresso sarà suddiviso in simposi, workshop e comunicazioni; ci saranno più di 60 relatori, tra i quali le personalità più preminenti e autori internazionali che hanno realizzato i contribuiti più innovativi.

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